Come affrontare l’inserimento all’asilo nido?

06/10/2015  |  Dai 24 ai 36 mesi del bambino

L’inserimento al nido rappresenta sia per i genitori che per il piccolo una esperienza nuova che, se ben gestita, diventa occasione di crescita intellettuale ed emotiva.

L’asilo nido è un ambiente nuovo da esplorare, che può entusiasmare e nello stesso tempo spaventare il piccolo.

Come gestire il distacco?

Nel momento in cui i genitori decidono di inserire il bambino all’asilo nido devono essere consapevoli e convinti della scelta fatta, i bambini sentono se il genitore è ansioso e non sa controllare le sue emozioni. La scelta dell’asilo nido e le opportune valutazioni sull’ambiente e sul personale, devono essere ben ponderate per rassicurare anzitutto i genitori. L’inserimento all’asilo nido va fatta in modo graduale, il genitore deve preparare il bambino alla novità già qualche giorno prima, è importante sia per il piccolo che per il genitore prepararsi al cambiamento. La prima settimana di asilo nido  è preferibile che il genitore resti con il bambino assentandosi per poco tempo, studiandone il comportamento e trovando assieme alle educatrici il modo per rassicurarlo e gestire le sue paure. Gradualmente vanno aumentati i tempi di permanenza al nido, nel giro di 3 settimane al massimo il bambino si sarà abituato all’ambiente e saprà relazionarsi con le nuove persone che lo circondano.

Se il bimbo piange?

Distrarre il bambino mentre il genitore va via non è consigliabile,è normale che all’inizio il bambino pianga, questo dimostra un sano attaccamento al genitore. Il bambino va accolto e capito, e dopo il pianto si lascerà anche consolare.

E’ importante inoltre che il genitore superi il senso di colpa per quello che considera un abbandono, per questo motivo si sottolinea l’importanza della gradualità nell’ inserimento all’asilo nido , serve al piccolo ma serve anche al genitore, bisogna ricordare che i bambini percepiscono e leggono le emozioni nel volto dei genitori.  

E il pasto?

All’asilo nido il momento del pasto è importante e delicato, andrebbe deciso insieme ai genitori nel rispetto dei tempi del bambino. Nutrire il bambino richiede pazienza e costanza, soprattutto per far accettare nuovi alimenti. Saranno le educatrici ad indicare ai genitori il momento giusto perché il bambino cominci a frequentare regolarmente il nido, compreso il momento del pasto. 

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